Carta di inclusione 2024, Consegna, Ricarica, Importo e Novità

Carta ADI di Inclusione 2024 – Da oggi al via le domande per l’assegno di inclusione 2024, ma molti già si chiedono da quando si potrà ritirare la Carta Inclusione 2024, ovvero la Carta Elettronica con la quale sarà possibile spendere le somme previsto dal nuovo Assegno di Inclusione 2024, in questo articolo vedremo tutte le novità da sapere, come il ritiro della carta presso gli Uffici di Poste Italiane, cosa si può comprare, la data di ricarica/pagamento e tanto altro.

Carta di inclusione 2024, Consegna, Ricarica, Importo e Novità

Il Dispositivo di Inclusione rappresenta il mezzo elettronico ricaricabile attraverso il quale sarà erogato l’Assegno di Inclusione, il quale, a partire dal 1° gennaio 2024, sostituirà il Reddito di Cittadinanza. Le modalità operative sono delineate dal Decreto Lavoro, il quale è stato successivamente convertito in legge.

Questo strumento consente di effettuare acquisti alimentari, pagamenti relativi all’affitto e alle utenze, oltre a concedere agevolazioni presso determinati esercizi commerciali convenzionati. Inoltre, offre la possibilità di prelevare contanti fino a un limite massimo di 100 euro per ogni singolo individuo, il quale è soggetto a una scala di equivalenza.

Nella seguente guida approfondita, illustreremo in dettaglio la natura del Dispositivo di Inclusione, il suo funzionamento, le procedure per ottenerlo e attivarlo, a partire dal 2024.

La Carta di Inclusione costituisce un dispositivo elettronico ricaricabile attraverso il quale lo Stato erogherà l’Assegno di Inclusione a tutti coloro che ne hanno diritto, a partire dal 1° gennaio 2024. Le disposizioni relative al suo funzionamento sono disciplinate dal Decreto Lavoro, convertito in legge, all’articolo 4 (comma 8-10), in vigore dal 4 luglio 2023.

In fase di implementazione iniziale, saranno adottate le normative già esistenti per la carta acquisti, riguardanti condizioni economiche, il numero di carte necessarie per l’erogazione del beneficio e le “esigenze previste”, ossia le spese ammissibili.

La Carta di Inclusione presenta un limite di prelievo in contanti fissato a 100 euro mensili per ciascun individuo e può essere ritirata presso l’ufficio postale di competenza sette giorni dopo aver sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale. Tale procedura costituisce il primo passo del nuovo Patto per il Lavoro, correlato all’Attivazione Digitale Integrata (ADI).

La Carta di Inclusione è assegnata a tutti coloro che hanno diritto di accedere all’Assegno di Inclusione (ADI). È importante sottolineare che l’ADI, a differenza del Reddito di Cittadinanza da cui prende il posto, è destinato esclusivamente ai nuclei familiari che includono almeno un componente disabile, un minore, un anziano con un’età superiore a 60 anni, una persona disabile, oppure un minore o un individuo ultra 60enne, nonché a nuclei familiari con membri in condizioni di svantaggio inseriti in programmi di cura e assistenza forniti dai servizi socio-sanitari territoriali, certificati dalla Pubblica Amministrazione.

L’importo del beneficio aumenta nel caso in cui la famiglia sia composta esclusivamente da individui con età superiore a 67 anni e altri familiari affetti da disabilità grave. Per una comprensione approfondita del funzionamento del sistema, vi invito a esplorare ulteriormente le specifiche dettagliate.

La Carta di inclusione serve a pagare le spese alimentari presso negozi convenzionati, spese sanitarie o bollette di luce e gas, proprio come la carta acquisti. Le funzioni consentite con la Carta di inclusione sono le seguenti:

  • fare acquisti, ossia effettuare acquisti solo su canale fisico in Italia, entro i limiti  della disponibilità della Carta, presso negozi di alimentari, farmacie e parafarmacie per beni non voluttuari, come previsto per carta acquisti;
  • prelevare denaro contante presso gli ATM di Poste italiane e gli ATM bancari in Italia per un importo massimo mensile di 100 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza prevista per la determinazione del beneficio;
  • pagamento mensile, tramite un unico bonifico da Ufficio postale, la rata dell’affitto in favore del locatore indicato nel contratto;
  • pagamento delle bollette delle utenze.

La Carta di inclusione può essere usata solo per pagare l’affitto, le bollette o per comprare beni di prima necessità, come avviene per la carta acquisti.

Non è consentito:

  • effettuare acquisti online o all’estero. Non è possibile provvedere all’acquisto di sigarette, anche elettroniche, di derivati di fumo, di giochi pirotecnici, di prodotti alcoolici;
  • fare prelievi per importi massimi mensili superiori a quelli predefiniti (100 euro) e all’estero;
  • effettuare più di un bonifico al mese per le finalità precedentemente indicate (canone di locazione);
  • ricevere denaro da canali diversi da quelli previsti da Decreto, né è possibile trasferire denaro ad altra Carta;
  • utilizzare il beneficio economico per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

Con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali possono essere individuate ulteriori esigenze da soddisfare attraverso la Carta di inclusione o diversi limiti di importo per prelievi di contante. Vi aggiorneremo non appena sarà pubblicato. 

La Carta di Inclusione, un mezzo di pagamento elettronico ricaricabile, opera come strumento attraverso il quale viene erogato il contributo economico associato all’Assegno di Inclusione (ADI).

L’importo caricato sulla carta è determinato in base all’ADI, il quale garantisce un sostegno finanziario compreso tra un minimo di 480 euro annui e un massimo di 6.000 euro annui (equivalente a un intervallo di 40 a 500 euro al mese). Tale importo base è soggetto a moltiplicazione per il parametro della scala di equivalenza, cui può aggiungersi un massimo di 3.360 euro annui per l’affitto (280 euro al mese).

Nel caso in cui il nucleo familiare sia costituito da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni, o da individui di età pari o superiore a 67 anni insieme ad altri familiari tutti affetti da disabilità grave o non autosufficienza, l’Assegno di Inclusione può raggiungere un massimo di 7.560 euro annui (equivalente a 630 euro al mese).

Questo importo è successivamente soggetto a moltiplicazione per la scala di equivalenza, a cui possono aggiungersi al massimo 1.800 euro annui (150 euro al mese) per coloro che vivono in affitto. In questa circostanza, si parla di Pensione di Cittadinanza o di Assegno di Inclusione per gli individui con età superiore a 67 anni.

La gestione della Carta sarà affidata al fornitore di servizi, inizialmente identificato come il medesimo gestore della carta acquisti, ossia Poste Italiane, con l’applicazione delle stesse disposizioni:

  • Sarà garantita la distribuzione di un numero adeguato di carte necessarie per l’erogazione del beneficio.
  • Il numero di carte sarà determinato in modo tale da assicurare la suddivisione del beneficio per ogni componente maggiorenne del nucleo familiare che contribuisce alla definizione del beneficio.

Al termine del contratto con Poste, nel caso in cui il servizio di gestione venga affidato a un altro operatore, il numero di carte dovrà comunque essere sufficiente per garantire la distribuzione del beneficio, suddiviso per ogni componente maggiorenne del nucleo familiare coinvolto nella definizione del beneficio.

È plausibile che il servizio, anche in una seconda fase, possa essere nuovamente affidato a Poste Italiane, sebbene ciò resti ancora da confermare ufficialmente. Forniremo ulteriori aggiornamenti non appena saranno disponibili conferme ufficiali in merito a questo aspetto.

La Carta di Inclusione può essere ottenuta ritirandola presso il gestore del servizio, in questo caso gli uffici postali, entro 7 giorni dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale, che rappresenta il primo passo del nuovo Patto per il Lavoro correlato all’ADI. Per ulteriori informazioni sui passaggi preliminari necessari per il rilascio della carta, consigliamo di consultare la nostra guida.

È importante sottolineare che, a differenza della carta acquisti, per ottenere la Carta di Inclusione è necessario essere beneficiari dell’Assegno di Inclusione. Al momento della pubblicazione del Decreto attuativo dell’ADI e della relativa social card di erogazione, saranno forniti ulteriori dettagli, su cui forniremo un aggiornamento tempestivo.

Per coloro che presentano la domanda entro il 31 dicembre 2023, l’Assegno di Inclusione viene erogato già a partire dal mese di gennaio 2024, dopo il 15 del mese, direttamente sulla relativa Carta. La distribuzione avviene attraverso gli uffici postali, garantendo fin da subito il primo pagamento.

Tuttavia, è essenziale sottolineare che la semplice presentazione della domanda non è sufficiente per attivare il pagamento dell’Assegno di Inclusione. È altrettanto fondamentale procedere all’iscrizione alla piattaforma SIISL per la sottoscrizione del cosiddetto Patto di Attivazione Digitale.

La comunicazione del pagamento avviene attraverso il portale SIISL o mediante SMS o email forniti durante la compilazione della domanda. La tempestiva adesione alla piattaforma e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale sono passaggi essenziali per garantire il regolare flusso di pagamento dell’Assegno di Inclusione.

Di seguito mettiamo a disposizione la tabella elaborata dall’INPS nella quale è possibile conoscere la decorrenza del sostegno a seconda di quando vengono effettuati entrambi i passaggi (che possono essere completati anche contestualmente).

Data di presentazione della domandaData di sottoscrizione del Patto di attivazione digitale sul SIISLEsito positivo istruttoriaAvvio pagamentoDecorrenza beneficio
DicembreDicembreGennaioGennaioGennaio
DicembreDicembreMarzoMarzoGennaio
GennaioMaggioFebbraioGiugnoGiugno