Ministero della Giustizia, Concorsi per Psicologi, Criminologi, Pedagogisti e Mediatori

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato di recente un concorso pubblico 2023 per l’assunzione di diverse figure professionali come Esperti in pedagogia, mediazione culturale, criminologia e psicologia, le assunzioni riguarderanno la sede di Roma (Lazio), L’Aquila (Abruzzo) e Campobasso (Molise), nell’articolo vediamo quali sono tutti i dettagli da sapere sul bando per coloro che sono interessati e vogliono partecipare al concorso.

Ministero della Giustizia, Concorsi 2023 per Psicologi, Criminologi, Pedagogisti e Mediatori

Il nuovo concorso indetto dal ministero della giustizia ha come finalità la formazione di elenchi dai quali attingere per il conferimento di incarichi di collaborazione libero-professionale, le figure professionali cui saranno affidati gli incarichi svolgeranno il lavoro presso i Servizi della Giustizia minorile e di comunità presenti nei distretti delle Corti d’appello di Roma, L’Aquila e Campobasso.

Come abbiamo già anticipato le figure professionali ricercate dal bando pubblico sono:

  • Pedagogisti
  • Mediatori culturali
  • Criminologi
  • Psicologi

Vediamo ora quali sono i requisiti generali che le figure professionali dovranno possedere per poter aderire al Bando 2023:

  • partita IVA o dichiarazione di impegno all’apertura della stessa nel caso di conferimento dell’incarico;
  • assenza di precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3 del d.p.R. del 14 novembre 2002, n. 313 e assenza di carichi pendenti o procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione;
  • età superiore a 25 anni;
  • non avere rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia;
  • non avere motivi di inconferibilità di incarichi con le pubbliche amministrazioni.

Oltre ai requisiti generali che abbiamo appena elencato ci sono anche quelli specifici che variano in funziona del ruolo professionale, vediamo di seguito quali sono:

ESPERTI PEDAGOGISTI

Uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento in scienze pedagogiche o scienze della formazione o scienze dell’educazione (o equipollenti, con onere di provare l’equipollenza);
  • laurea triennale in scienze dell’educazione o della formazione (o equipollenti, con onere di provare l’equipollenza).

Il pedagogista è un professionista che si occupa della progettazione, organizzazione e gestione di interventi educativi e formativi rivolti a bambini, adolescenti e adulti. Si occupa di studiare le problematiche educative e di sviluppare soluzioni innovative per risolverle. Inoltre, il pedagogista può lavorare in diverse ambiti, come la scuola, le organizzazioni non profit, le aziende o il settore privato.

Il pedagogista si occupa anche della valutazione dei processi educativi e dei risultati ottenuti, e può fornire supporto a docenti, genitori e altri professionisti per la risoluzione di problemi legati all’apprendimento e allo sviluppo delle competenze. Inoltre, il pedagogista può svolgere attività di consulenza e formazione per aiutare le persone a sviluppare le loro capacità e competenze.

In generale, il pedagogista è un professionista che si occupa dello studio e dell’applicazione dei principi pedagogici per il benessere e lo sviluppo dei singoli individui e delle comunità.

ESPERTI MEDIATORI CULTURALI

Uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea triennale, specialistica, magistrale in mediazione linguistica e culturale (o equipollenti, con onere di provare l’equipollenza);
  • laurea triennale, specialistica, magistrale e uno o più dei seguenti titoli nel caso di laurea diversa da quella prevista al punto precedente:
    – master di I livello, attinente alla qualifica di mediatore culturale, conseguito presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca;
    – master di II livello attinente alla qualifica di Mediatore culturale, conseguito presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca;
    – dottorato di ricerca attinente alla qualifica di mediatore culturale, conseguito presso Università pubbliche o private riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Il mediatore culturale è un professionista che svolge attività di mediazione linguistica e culturale per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale di individui appartenenti a culture diverse. Il mediatore culturale può lavorare in diversi ambiti, come le scuole, i servizi sociali, le aziende o le organizzazioni no profit, e può essere coinvolto in attività come la traduzione e l’interpretazione di testi e conversazioni, l’assistenza nella compilazione di documenti o il supporto nella risoluzione di problemi legati alla vita quotidiana.

Il mediatore culturale agisce come ponte tra individui appartenenti a culture diverse, aiutando a superare barriere linguistiche e culturali e facendo da intermediario per facilitare la comunicazione e l’integrazione. Inoltre, il mediatore culturale può svolgere attività di consulenza e formazione per promuovere la comprensione e il rispetto delle diversità culturali.

In generale, il mediatore culturale è un professionista che svolge un ruolo importante nell’aiutare le persone a superare le barriere linguistiche e culturali e a vivere in modo armonioso in una società multiculturale.

ESPERTI CRIMINOLOGI

Uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento in scienze criminologiche (o equipollenti, con onere di provare l’equipollenza);
  • altra laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento (o equipollenti, con onere di provare l’equipollenza) e diploma di specializzazione in criminologia o scienze psichiatriche forensi, conseguiti presso le Scuole di specializzazione individuate con D.P.C.M., di concerto con il Ministero dell’Università e della Ricerca, o master di II livello in criminologia, conseguito presso Università pubbliche o private riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Il criminologo è un professionista che studia il fenomeno del crimine e le cause che lo determinano, nonché le conseguenze sociali e individuali che esso produce. Il criminologo si occupa di analizzare i dati statistici relativi al crimine e di sviluppare teorie e modelli per spiegare le dinamiche del comportamento criminale. Inoltre, il criminologo può lavorare in diverse ambiti, come la polizia, il settore giudiziario, le istituzioni penitenziarie o il mondo accademico.

Il criminologo può essere coinvolto in attività come la valutazione del rischio di recidiva, la consulenza per l’elaborazione di politiche e programmi di prevenzione del crimine, il supporto alle vittime di reato o l’assistenza nella risoluzione di casi di criminalità. Inoltre, il criminologo può svolgere attività di consulenza e formazione per aiutare le persone a comprendere le dinamiche del crimine e a prevenirne l’insorgenza.

In generale, il criminologo è un professionista che si occupa dello studio e dell’analisi del crimine e delle sue cause, al fine di contribuire alla prevenzione e alla riduzione della criminalità.

ESPERTI PSICOLOGI

  • laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento in psicologia;
  • iscrizione alla sezione A dell’albo degli Psicologi.

Lo psicologo è un professionista che si occupa dello studio della mente e del comportamento umano, e che utilizza queste conoscenze per aiutare le persone a superare problemi emotivi, relazionali e comportamentali. Lo psicologo può lavorare in diverse aree, come la clinica, la scuola, il lavoro, l’ambiente di vita o il mondo accademico.

Lo psicologo può svolgere diverse attività, come l’assistenza psicologica a individui, coppie o famiglie, la consulenza a organizzazioni o aziende, la valutazione e il trattamento di disturbi psicologici o il supporto allo sviluppo delle competenze sociali e emotive. Inoltre, lo psicologo può svolgere attività di consulenza e formazione per aiutare le persone a comprendere meglio se stesse e a gestire i loro problemi emotivi e comportamentali.

In generale, lo psicologo è un professionista che utilizza le conoscenze psicologiche per aiutare le persone a superare i problemi emotivi, relazionali e comportamentali e a vivere in modo più equilibrato e soddisfacente.

L’iter di selezione prevede la valutazione dei titoli e del superamento di un colloquio di idoneità, per verificare le attitudini, le conoscenze e le capacità professionali del candidato a espletare l’incarico di esperto.

I colloqui si svolgeranno attraverso la piattaforma Microsoft Teams, utilizzando l’indirizzo e-mail ordinario scritto in domanda e negli allegati, secondo le indicazioni che saranno pubblicate.

Per quanto riguarda le domanda di partecipare dovranno essere inviate tramite PEC all’indirizzo: prot.uepe.roma@giustiziacert.it entro il 6 gennaio 2023, corredate dagli allegati e secondo le indicazioni contenute nell’avviso.

Tutti gli interessati alle selezioni per il conferimento di incarichi a Esperti in pedagogia, mediazione culturale, criminologia e psicologia sono invitati a leggere con attenzione l’avviso, pubblicato sul sito internet del Ministero della Giustizia in questa pagina (“Esami e selezioni”).