Scuola Quota 100: a Bergamo si prevedono 300 Pensionamenti, rischio cattedre vuote

Le domande per aderire alla Quota 100 ed andare in pensione sono partite già da più di 10 giorni ed iniziano ad arrivare già i primi dati, la proiezione che la Cisl Scuola Bergamo ha effettuato indica che nella solo Bergamo i pensionamenti dovuti all’adesione alla Quota 100 saranno circa 300 ed il rischio di avere cattedre vuote è davvero elevato

Scuola Quota 100: a Bergamo si prevedono 300 Pensionamenti, rischio cattedre vuote

Il sindacato CISL lancia l’allarme per la Quota 100, secondo i dati stimati dal sindacato nella sola Bergamo le adesioni di docenti alla Quota 100 nel corso del 2019 saranno più di 300, l’elevata adesione potrebbe creare dei seri problemi al prossimo anno scolastico che rischia di iniziare con molte cattedre vuote sopratto per quanto riguarda i docenti di sostegno, che già oggi non sono in numero sufficiente per rispondere alle reali esigenze.

Salvo Inglima, segretario generale Cisl Scuola Bergamo afferma che si tratta di un vero e proprio esodo quello che sta per palesarsi, molti docenti che sono iscritti con la CISL hanno timore che le regole pensionistiche possano mutare in futuro ed essere peggiori di quelle attuali, per questo è prevista una grande adesione alla Quota 100 sia tra i docenti che tra il personale Ata.

Il segretario afferma che al momento sono state già lavorate pratiche per 150 lavoratori, da tutte le zone della provincia e nelle prossime settimane/mesi ne arriveranno tante altre, il pensionamento in sè non è un grosso problema se ai pensionamenti corrisponderanno uguali assunzioni, se così non fosse il prossimo anno scolastico inizierebbe con moltissime cattedre vuote.

Alcune nicchie registreranno situazioni difficilmente gestibili, come quello degli insegnanti di sostegno, o quelli di matematica e fisica alle medie, e alcuni insegnamenti specifici degli istituti tecnici».

 

Cisl Scuola sta dando risposte a tanti iscritti e gli operatori sono sommersi di richieste: è stato anche condotto un sondaggio per capire i motivi che spingono a lasciare anzitempo il lavoro.

«Oltre al timore dell’inasprimento dei parametri per andare in pensione – continua Inglima -, hanno avuto particolare peso anche l’eccessiva complessità del lavoro affidato, le relazioni con gli alunni e il mancato riconoscimento sociale del lavoro. Insomma, con “Quota 100”, è emerso con forza il grande stress lavorativo della nostra categoria». Il problema, ora, riguarda le ripercussioni che questo «esodo» avrà. «Per chi resta, tante incognite sul futuro – conclude il segretario Cisl Scuola –, sia in termini economici che da stress correlato al lavoro

https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/bergamo-2019-fuga-dalla-scuolacon-quota-100-rischio-cattedre-vuote_1302493_11/?fbclid=IwAR0vt9XDOLcrlpTzS4QaOwu0iplOX3duINtP4pTqN5-dtwADxxNZpONwyiE

Leave a Reply