Costi Corsi TFA Sostegno: FLC Cgil, Adi e Link lanciano la Petizione per abbassare i costi

Da qualche settimana il Ministro dell’Istruzione ha firmato il decreto che autorizza le università alla pubblicazione dei bandi per i Corsi TFA Sostegno 2019, in questi giorni alcune università italiane hanno cominciato la pubblicazione dei bandi pubblicando anche i relativi costi, in alcuni casi i candidati dovranno sborsare cifre che arrivano a toccare anche i 3.000 euro, costi esorbitanti che per i sindacati FLC Cgil, Adi e Link vanno necessariamente abbassati.

Costi Corsi TFA Sostegno: FLC Cgil, Adi e Link lanciano la Petizione per abbassare i costi

In questi giorni, con la pubblicazione di alcuni bandi per i corsi del TFA Sostegno 2019 monta la polemica per i costi di partecipazione e di frequentazione che in alcuni casi arrivano a toccare i 3.000 euro, si tratta di costi che andranno tutti a carico dei candidati e che secondo i sindacati genereranno un fatturato per le università italiane che sfiora i 20 milioni di euro.

In questo scenario è nata la petizione online lanciata da FLC Cgil, Adi e Link che chiedono l’abbassamento dei costi del TFA Sostegno, secondo i sindacati la formazione è un diritto i cui oneri devono essere garantiti dallo Stato e non scaricati su precari e studenti.

La petizione pubblicata online è rivolta al Ministero dell’Istruzione a cui si chiede l’abbassamento dei costi dei Corsi publicati dalle Università dando la possibilità di accesso alla specializzazione senza che questo divenga un modo per speculare sulla pelle di precari, studenti e alunni.

I Sindacati mettono in evidenza che i costi dei corsi dei precedenti cicli del TFA hanno toccato e superato la soglia dei 3.500 euro, si tratta di cifre troppo elevate, che hanno spinto tanti studenti e precari a rinunciare alla formazione specialistica.

Per i sindacati si tratta di una situazione inaccettabile, l’offerta formativa delle università deve essere garantita dallo stato e dalla fiscalità generale, il decreto ministeriale che regolamenta il IV ciclo del TFA di sostegno è stato pubblicato l’8 febbraio ed è molta l’attesa per l’avvio dei nuovi corsi di specializzazione. Nella scuola vi è una forte domanda di docenti specializzati che resta per lo più inevasa, e tanti docenti e laureati sperano di poter acquisire il titolo anche per accedere al nuovo concorso.

I numeri annunciati dal MIUR parlano di 40.000 posti, che però saranno attivati in tre anni, con una prima trance di soli 14.000 posti. E’ “una goccia d’acqua nell’oceano del precariato” che nel settore del sostegno tocca cifre da record, come la FLC ha denunciato in una pubblicazione di questo autunno. Solo quest’anno più di 50.000 posti sono rimasti scoperti e attribuiti a supplenza a docenti perlopiù privi del titolo.

Per queste ragioni chiediamo che il MIUR

  • incrementi il numero dei posti messi a concorso per l’anno accademico 2019/20
  • abbassi in maniera decisa i costi dei corsi

https://www.change.org/p/ministero-dell-istruzione-dell-universit%C3%A0-e-della-ricerca-abbassiamo-i-costi-del-tfa-di-sostegno?fbclid=IwAR3nmnlKV5lKoeLg41TCBMiWiOgGw7hwX4MFwGWHxgFC3ZgiEZoISfDT6BA

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