Concorso Scuola 2018 per Docenti Abilitati, bando a breve

Come spesso abbiamo letto sul nostro portale il 2018 sarà un anno particolarmente importante per la scuola italiana, quest’anno ci sarà il debutto del nuovo sistema di reclutamento per diventare docenti nella scuola pubblica italiana ma sarà un anno anche ricco di concorsi pubblici, ne sono previsti ben tre, tutti con requisiti differenti e dedicati a differenti gruppi di aspiranti docenti, il primo concorso in programma è quello che riguarda gli aspirtanti docenti che sono in possesso dell’abilitazione all’insegnamento .

Potranno prendere parte al bando aspiranti docenti con abilitazione TFA o PAS, che sono rimasti esclusi  Graduatorie ad Esaurimento Gae, liste di docenti dalle quali il Ministero pesca ogni anno il 50% di tutto il contingente da immettere in ruolo. Per il sostegno, invece, i docenti dovranno avere il titolo di specializzazione richiesto

Per questo concorso non ci sarà un contingente posti stabilito a priori, per tanto tutti potranno essere considerati vincitori del bando infatti non esiste un punteggio minimo per entrare nelle graduatorie regionali e questo significherà che non ci saranno bocciati.

Il Ministero dell’Istruzione Valeria Fedeli già nel mese di Dicembre aveva più volte dichiarato che questo bando sarebbe stato pubblicato durante il mese di Gennaio 2018 e stando quanto pubblicato dalle associazioni ADIDA e MIDA che in questi giorni hanno incotrato il Ministero i tempi protrebbero essere veritieri.

Le associazioni hanno infatti diffuso un comunicato dove viene evidenziato che durante l’incontro al Ministero si è discusso anche dei tempi di pubblicazione del suddetto bando, che secondo il MIUR dovrebbero essere molto stretti ma senza fornire una data precisa.

Secondo quanto riporta il comunicato “il MIUR ha dichiarato l’imminente uscita. Potrebbero mancare solo pochi giorni.”

C’è da segnalare un’importante novità di questo concorso, in orgine da questo bando erano stati esclusi i docenti già di ruolo, ma una recente sentenza pubblicata pochi giorni prima della firma del suddetto decreto ha rimesso tutto in discussione, la sentenza ha affermato anche hanno diritto di partecipare al bando anche i docenti che sono già di ruolo, per tanto il Ministero si è dovuto adeguare alla sentenza e permettere di partecipare anche i docenti che sono titolari di una cattedra.

Le graduatorie di merito saranno regionali e formate sulla base di una prova orale (massimo 40 punti) e del punteggio derivante dai titoli e dal servizio pregresso (massimo 60 punti). Durante l’anno di formazione iniziale e tirocinio, il docente sarà sottoposto a visite in classe per verificarne l’attitudine alla professione. L’anno si concluderà con una valutazione che, se positiva, porterà all’immissione in ruolo definitiva.

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