Corte Costituzionale boccia la Buona Scuola: sì ai docenti di ruolo nei concorsi

Una mazzata per la riforma della Scuola nota come “Buona Scuola”, con la sentenza numero 251 la Corte Costituzionale, stabilisce illegittima l’esclusione dei docenti di ruolo dai concorsi pubblici per il reclutamento di nuovi dicenti, la sentenza emessa si dovrà applicare anche ai prossimi concorsi pubblici in programma già da inzio 2018.

La corte costituzione in sostanza ha dichiarato illegittimo l’articolo 1, comma 110 della riforma ‘Buona scuola’, e di conseguenza un articolo del decreto legislativo dello scorso aprile, dove vengono eslusi dalla partecipazioni ai concorsi pubblici per l’assunzione di docenti gli insegnanti già assunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali italiane.

La sentenza della corte costituzionale arriva in seguito alle questioni sollevate già in precedenza dal Tar del Lazio che con 2 differenti ordinanze, la consulta quindi sullo filone giudica illegittime le esclusioni dei docenti di ruolo dai bandi pubblici per il reclutamento di nuovi insegnanti, poichè in questo modo il diritto di partecipare al concorso pubblico è condizionato alla circostanza, invero ‘eccentrica’ rispetto all’obiettivo della procedura concorsuale di selezione delle migliori professionalità, che non vi sia un contratto a tempo indeterminato alle dipendenze della scuola statale.

Per leggere integralmente la sentenza vi lasciamo di seguito il link al sito della Consulta dove è possibile prendere visione della sentenza:

https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2017&numero=251

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