Maturità 2023, sempre più studenti ricorrono al TAR

La maturità 2023 si avvincina a grandi passi e milioni di studenti saranno chiamati a svolgere l’esame finale che sancisce la fine degli studi di scuola superiore, ma molti studenti anche quest’anno si rivolgeranno al TAR per bocciature inaspettate o per voti considerati non veritieri, i dati indicano che negli ultimi anni il numero degli studenti che tramite un legale, si rivolgono al tribunale amministrativo regionale per molteplici motivi, tra i principali bocciature considerate non appropriate o per voti di maturità troppo bassi.

Il numero crescente di studenti che ricorrono al TAR si deve anche al numero significativo di sentenze positive nei confronti degli studenti, che in molti casi sono riusciti ad ottenere un voto più alto alla maturità o vedersi annullata una bocciatura.

Quali che siano, dunque, i motivi che spingono sempre più studenti a ricorrere alle vie legali, prima o dopo le prove di inizio estate – per rimediare alla bocciatura o se per far innalzare il proprio voto – quel che è certo è che il TAR si è guadagnato un posto di diritto nello scenario dell’esame di Stato, quasi come fosse uno step successivo al colloquio orale.

Per accorgersene, basta ripercorrere le storie dei ricorsi più eclatanti transitati nelle aule giudiziarie, come ha fatto il portale Skuola.net raccogliendo alcuni casi recenti.

Anche il massimo dei voti non basta? Il TAR può spingere verso la lode

E se a qualcuno non dovesse bastare neanche il 100/100? Semplice, anche in questo caso, si può ricorrere al TAR. Come ha fatto una studentessa di Taranto che ha sostenuto le prove nel 2021, ottenendo il massimo dei voti. Che però non fu considerato abbastanza: voleva la lode. Cosicché la ragazza aveva chiesto al preside un riesame del suo caso.

Solo dopo essersi vista chiudere tutte le porte in faccia, ha deciso di passare alle maniere forti, ricorrendo al TAR. Il Tribunale ha quindi emesso ordinanza a suo favore, disponendo il riesame delle sue prove.