Docenti di Sostegno 2019, in arrivo corsi di specializzazione per 16 mila posti

Nel 2019 in arrivo nuovi corsi di specializzazione per i docenti di sostegno a dare l’annuncio è lo stesso Ministro dell’Istruzione Bussetti che in più di un’accasione ha confermato la necessità di formare nuovi docenti di sostegno per una carenza cronica che oramai affligge da molti anni la scuola pubblica italiana.

Docenti di Sostegno 2019, in arrivo corsi di specializzazione per 16 mila posti

Proprio qualche giorno fa anche il Sindacato della Scuola Anief ha lanciato l’allarme sulla questione Sostegno, secondo Anief in italia le supplenze in deroga per il sostegno agli studenti con disabilità sono state non meno di 60mila, un problema tutto italiano che in altri paese europei non esiste o se c’è è davvero marginale, secondo i dati certificati Istat sarebbero circa 100 mila gli alunni costretti a cambiare docente, a fronte di 280 mila alunni disabili iscritti, questo poichè durante l’anno scolastico 2017-2018 furono assegnate in deroga, con supplenza sino al 30 giugno, oltre 54 mila cattedre.

Qui l’articolo integrale: http://miuristruzione.it/7795-sostegno-per-anief-60mila-supplenze-in-deroga-per-insegnanti-di-sostegno/

Il Ministro come dicevamo è tornato a parlare della questione Sostegno in occasione della cerimonia per la Giornata Nazionale del Cieco, svolta a Milano il 15 dicembre, il Ministro Bussetti ha dichiarato che per la prima volta nella storia della Repubblica nei prossimi tre anni verranno attivati corsi per il reclutamento futuro di 40 mila docenti specializzati sul sostegno di cui “16 mila dal prossimo anno“.

Al momento non si hanno informazioni circa la pubblicazione del bando per i corsi di specializzazione, l’augurio è che ciò avvenga nei primi mesi del 2019 al fine di assicurare agli alunni con limiti di apprendimento dei docenti formati in modo specifico.

Una delle novità che riguarderà la formazione dei docenti di sostegno sarà l’apprendimento della lingua dei segni specifica per comunicare con gli alunni sordi, in questo senso l’italia si adegua ad altri paesi europei che già da anni danno assistenza ad alunni sordi.

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