Concorso SNA 2023, Bando per 352 allievi dirigenti, Novità e Dettagli

Al via il nuovo concorso pubblico SNA (Scuola nazionale dell’amministrazione) 2023, si tratta di un bando che consente l’ammissione di 352 allievi al 9° corso finalizzato alla formazione di 294 dirigenti nelle amministrazioni statali anche a ordinamento autonomo, e negli enti pubblici non economici, nell’articolo mettiamo a disposizione tutti i dettagli da conoscere sul bando per coloro che sono interessati e vogliono aderire al concorso 2023.

Concorso SNA 2023, Bando per 352 allievi dirigenti, Novità e Dettagli

Per coloro che non conoscessero la SNA si tratta della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) creata nell’anno 1957 e fa parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la scuola ha lo scopo di selezionare, reclutare e formare i furuti funzionari e dirigenti pubblici che potranno essere assegnati ai vari enti locali e pubbliche amministrazioni nazionali, locali e regionali.

La sede centrale della scuola si trova nella Capitale Roma, ma tutte le attività di insegnamento e formazione sono tenute anche nella sede di Caserta.

Tornando al concorso 2023 il nuovo bando mette a disposizione posti per 352 allievi che prenderanno parte al 9° corso – concorso della Scuola nazionale dell’amministrazione, la finalità del bando è quella di formare personel dirigente per un massimo di 294 posti complessivi.

Il bando è già stato pubblicato in gazzetta e le domande potranno essere inoltrate entro il giorno 30 gennaio 2023.

Per partecipare al concorso di ammissione al Corso – concorso dirigenziale:

  • i candidati non dipendenti pubblici devono possedere, oltre alla laurea specialistica o magistrale oppure al diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento didattico previgente al D.M. 509/1999, anche uno dei seguenti titoli di studio: dottorato di ricerca o diploma di specializzazione oppure master di secondo livello;
  • i dipendenti pubblici possono candidarsi al concorso se in possesso di laurea specialistica o magistrale oppure di diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento didattico previgente al D.M. 509/1999, a condizione che abbiano maturato un’esperienza di lavoro almeno di 5 anni nella pubblica amministrazione in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso della laurea (almeno triennale).

I vincitori del bando 2023 verranno assegnati alle varie sedi presidenti in tutta italia, di seguito vediamo la distribuzione dei 294 posti:

  • Presidenza del Consiglio dei ministri – 28 posti;
  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali – 3 posti;
  • Ministero dell’economia e delle finanze – 30 posti;
  • Ministero dell’interno – 9 posti;
  • Ministero dell’istruzione – 29 posti;
  • Ministero della cultura – 12 posti;
  • Ministero della difesa – 10 posti;
  • Ministero della giustizia – Archivi notarili – 2 posti;
  • Ministero della giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – 2 posti;
  • Ministero della giustizia – Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi – 70 posti;
  • Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (già Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili) – 16 posti;
  • Ministero delle imprese e del made in Italy (già Ministero dello sviluppo economico) – 8 posti;
  • Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) – 49 posti;
  • Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) – 6 posti;
  • Agenzia per la coesione territoriale – 4 posti;
  • Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) – 5 posti;
  • Agenzia nazionale per i giovani – 1 posto;
  • Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) – 10 posti.

Per poter partecipare al bando 2023 i candidati dovranno possedere una serie di requisiti, vediamo di seguito quali sono:

  • cittadinanza italiana;
  • idoneità fisica alla frequenza del corso – concorso e allo svolgimento delle funzioni proprie del dirigente;
  • godimento dei diritti civili e politici.

Ci sono poi i titoli di studio da possedere che variano in funzione della candidatura, vediamo di seguito i dettagli:

  • candidati non dipendenti pubblici:
    • laurea specialistica o magistrale oppure diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509;
    • dottorato di ricerca o master di secondo livello oppure diploma di specializzazione;
  • per i soli dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni:
    • laurea specialistica o magistrale oppure diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509;
    • un periodo di almeno 5 anni di effettivo servizio prestato in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso della laurea.

Per quanto riguarda la procedura selettiva il bando prevede una prova preselettiva, tre prove scritte e una prova orale e l’accertamento della conoscenza nelle seguenti MATERIE:

  • diritto costituzionale;
  • diritto amministrativo;
  • diritto dell’Unione europea;
  • economia politica;
  • politica economica;
  • economia delle amministrazioni pubbliche;
  • management pubblico e innovazione digitale;
  • analisi delle politiche pubbliche;
  • lingua inglese.

Per coloro che sono interessati mettiamo a disposizione le tracce delle prove scritte dell’8º corso –  concorso SNA che trovare in questa pagina:

https://sna.gov.it/cosa-offriamo/corso-concorso/8-corso-concorso/

Tutti coloro che sono interessati e vogliono aderire al bando dovranno inviare la domanda con modalità telematica, autenticandosi con SPID/CIE/CNS/eIDAS e compilando il format di candidatura presente in questa pagina del portale «inPA», entro e non oltre il 30 gennaio 2023.